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Sadako Project

Anche questo raid, come il precedente, vuole avere una connotazione benefica, a favore questa volta dei bambini malati di Chernobyl ed in particolare dell’Orfanotrofio di Krugloye, nella provincia di Moghilof in Bielorussia, una delle più colpite dalle radiazioni nucleari (uno dei partecipanti al raid, il Dott. Carlo Mascarin, è tra l’altro medico), ed anche per questo intendiamo terminare il nostro viaggio ad Hiroshima, seguendo il filo della solidarietà e del messaggio di pace, per sensibilizzare anche l’opinione pubblica sulle due grande tragedie nucleari del XX secolo.

L’attività benefica, grazie anche all’appoggio ed all’aiuto dell’Associazione Progetto Chernobyl di Abano Terme (PD), permetterà di portare materiale e soldi all’Orfanotrofio, avviando anche un un progetto di scolarizzazione e di istruzione professionale.

Tra l’altro quest’anno ricorre proprio il ventennale del disastro di Chernobyl, sottolineato da tutti i media.

Simbolo del nostro progetto è la giovane Sadako, colpita dalle radiazioni in Hiroshima, che doveva costruire secondo la tradizione mille gru di carta per raggiungere la guarigione.

La nostra missione sarà infatti anche quella di portare mille e più gru di carta, realizzate con la tecnica origami dai bambini delle nostre scuole e da quelli dell’Orfanotrofio di Krugloye, sino ad Hiroshima, per poi appenderle, come tradizione, alla statua della piccola Sadako, simbolo universale della solidarietà verso i bambini.

La storia di Sadako, la ragazza che voleva costruire 1000 gru di carta per continuare a vivere.

L'origami è l'arte di piegare la carta. Una delle forme origami più famose è la gru giapponese.

C'è una leggenda in proposito. La leggenda dice che chiunque pieghi mille gru avrà i desideri del proprio cuore esauditi.

Una giovanissima ragazza giapponese, Sadako, fu esposta alle radiazioni della bomba atomica di Hiroshima quando era una bambina e questo minò inesorabilmente la sua salute. Era una sopravvissuta alla bomba atomica. A quel tempo, nel 1955, aveva 12 anni e stava morendo di leucemia. Sentendo questa leggenda decise di piegare 1000 gru in modo che si avverasse il suo desiderio di poter continuare a vivere. Il suo sforzo non riuscì ad allungare la sua vita, ma spinse i suoi amici ad erigerle una statua nel Parco della Pace di Hiroshima. La statua rappresenta una ragazza in piedi con le mani aperte ed una gru che spicca il volo dalla punta delle sue dita. Ogni anno la statua è adornata con migliaia di corone di mille gru. La storia di Sadako è diventata soggetto di molti libri e film. In una versione, Sadako scrive un breve componimento che tradotto in italiano suona così:

"Scriverò pace sulle tue ali
intorno al mondo volerai
perché i bambini non muoiano più così".